Due artisti italiani contemporanei: Francesco Ciotola, napoletano, e Tommaso Pedone, pesarese, sono stati chiamati dal Museo di Arte Contemporanea di Buenos Aires a interpretare un tema apparentemente semplice: il gioco. I due artisti hanno creato delle opere di video arte in dialogo in cui c’è una profonda riflessione circa la natura pluridimensionale della crisi politica, economica e sociale occidentale, produttrice di trasformazioni radicali sui diversi piani che regolano la vita dell’individuo come parte integrante della collettività.
Un gioco – uno scherzo.

I due artisti non si soffermano a giudicare ciò che è il mondo occidentale oggi, loro danno una via di fuga; un’interpretazione amara ma propositiva allo stesso tempo.

Francesco Ciotola nella serie Lux, utilizza una macchina fotografica primitiva a pellicola autocostruita. Il foro stenopeico riporta all’essenza la visione dei soggetti che si presentano agli occhi del fruitore in un caos fatto di pura luce riflessa, senza l’ausilio di lenti che convoglino i raggi e rimettano ordine creando una struttura maggiormente riconoscibile ai più. I luoghi di tutti i giorni si spogliano delle maschere convenzionali dell’ordine precostituito e si rivelano al fruitore in un’essenza più intima.

La resa videoartistica/tecnologica di un progetto realizzato con mezzi ben lontani dal digitale rende visibile su scala più ampia le intenzioni ed invita a riscoprire la meraviglia di sè stessi e della propria essenza attraverso la propria visione, sottolineando la fondamentale importanza della diversità e della non omologazione.

Nel video Moon Landing, l’artista si concentra sulla realtà e l’immaginazione, come l’immaginazione aiuti a vedere la realtà non in modo distorto bensì poetico. Francesco Ciotola chiude una sua intervista con le parole “la vita è un sogno goditi la tua immaginazione”

Le opere dell’artista Tommaso Pedone si definiscono come narrazione di elementi cardine che trattano modelli in rapido deperimento, condizioni di incertezza e fragilità. Temi cardini della società occidentale contemporanea. L’artista non si sofferma a sottolineare i punti critici di tale società, va oltre dando una possibile via di fuga, essere presenti a sé stessi senza ipocrisie.

Il sogno ed il gioco sono nutrimenti necessari per affrontare il vivere quotidiano con maggiore apertura e consapevolezza.

A tirare le fila di questi due visionari sono i curatori Raffeaele Loffredo e Santiago Caprio.

L’esposizione si svolgerà negli spazi del Museo Centro Cultural General San Martin di Buenos Aires dal 8 Agosto al 1 Settembre 2019.

Lo spazio deputato alla mostra Critical Point_Your Point è la sala E del Centro Cultural General San Martin. Una sala di 270mq: due pareti saranno dedicate alle proiezioni dei due artisti, su una terza ci saranno le interviste degli artisti e dei curatori e all’interno di questa sala total black ne sarà costruita una ad hoc dove saranno proiettati i lavori in corso dei due artisti.

Non ci resta che andarla a vedere certo è un po’ lontano ma se siete interessati potete seguire l’evento sui social: dall’allestimento all’inaugurazione.

Angela Verrastro